Ti regalo una pecorella e un sorriso

Ieri ero in centro, tutta indaffarata a svolgere più commissioni possibili.
Pensavo al compleanno di mia figlia e sono entrata con il mio compagno da Mondadori che, siccome sta chiudendo perché ha aperto poco più avanti, svendeva un sacco di libri e giocattoli.
Sui gradini davanti al negozio c’era una bellissima donna di colore con un pesante cesto pieno di oggetti da vendere e, accanto a lei, una bambina ancora più bella con lo sguardo triste, gli occhi grandi e una piccola collanina di Violetta al collo.
Quando le ho viste mi si è riempito il cuore di emozione. Non potevo non fare niente per loro, non potevo passare oltre come faccio spesso.
Una volta la mia mamma mi ha detto che ormai siamo cosi abituati a vedere persone che chiedono le elemosina che non ce ne accorgiamo neanche, andiamo avanti senza voltare lo sguardo, con tanta indifferenza anche dove ci vorrebbe più empatia.
Ma questa volta non ho tolto lo sguardo e non sono passata oltre.
ti regalo una pecorella e un sorrisoSono entrata nel negozio e ho cercato tra i giocattoli qualcosa che mi colpisse. Ho trovato una pecorella di peluche tutta sola in mezzo ad un grande cesto di pupazzi di Peppa Pig. Sembrava capitata lì per caso, ma attirava l’attenzione e sembrava forte e dolce allo stesso tempo.
L’ho comprata, e per la prima volta non era un regalo per mia figlia.
Questa volta volevo regalare un sorriso ad un’altra bambina, molto meno fortunata ma con due occhi ricchi di emozioni.
Sono uscita dal negozio e sono andata verso di loro. La bambina mi ha guardato timida, ma quando ha visto la pecorella ha sorriso. Gliel’ho data e, mentre davo qualcosa anche alla sua mamma, questa donna mi ha guardata negli occhi e mi ha detto “no, davvero grazie è troppo“, sorridendomi.
Lei che non ha niente e se ne sta per terra insieme a sua figlia nella speranza di darle un futuro migliore, ha addirittura pensato che fosse troppo, quel regalino così piccolo. Avrei potuto fare di più, perché quella pecorella costava davvero poco. Eppure, mi è sembrato di fare il regalo più bello che potessi mai fare a qualcuno.
Mi sono commossa, e mi sono portata a casa i loro sorrisi caldi, quella pelle scura così liscia e morbida sotto la mia carezza. Erano belle, bellissime, così come l’emozione che mi hanno lasciato addosso.
Quella pecorella ha significato tanto, perché mi ha fatto capire quanto sia bello fare qualcosa per gli altri, quanto sia speciale vedere le persone sorridere.
Loro forse hanno pensato fossi gentile, ma non sanno che in realtà in un pomeriggio estivo come un altro sono state loro a regalarmi qualcosa di grande.
Perché ora ho avuto la conferma che con la gentilezza, l’amore e l’altruismo, si può andare lontano, soprattutto lontano da limiti, differenze e pregiudizi.
Quelle due bellezze mi hanno insegnato ad essere una persona migliore, che invece di ignorare gli altri, sorride.
Ed è esattamente quello che voglio insegnare a mia figlia.

Chiara
Questo articolo lo dedico agli insegnamenti preziosi che mi regala ogni giorno la mia saggia mamma.

2 Comment

  1. Bel post. Magari se tutti avessimo queste attenzioni il mondo sarebbe un luogo migliore.

    1. Mamma Chiara says: Rispondi

      Grazie Samanta, sono d’accordo con te!

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