Settimana Mondiale dell’Allattamento: la mia esperienza

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Siamo nel bel mezzo della Settimana Mondiale dell’Allattamento, e voglio raccontare la mia esperienza.
La prima volta che Sofia si è attaccata al seno, era appena nata, ma proprio da una manciata di minuti. Quando lo ha fatto io non ho più pensato a nulla, solo che quella era la cosa più naturale del mondo, una sensazione nuova ma nello stesso tempo mi sembrava di averla sempre provata. Ho continuato ad attaccarla al seno, giorno dopo giorno, con pazienza e a volte provando anche un po’ di dolore, ma ce l’ho fatta, sono riuscita ad allattarla.
allattamento.1Per tutta la gravidanza mi ero chiesta come sarebbe stato allattare, non vedevo l’ora di farlo, volevo soltanto provare quella che è una delle emozioni più forti in assoluto.
Dopo qualche giorno dal parto ho avuto la montata lattea, e per me è stato un trauma. Il mio seno era enorme, sproporzionato, immenso, e perdeva latte in continuazione, facendomi malissimo. Mi sembrava di impazzire, volevo tornare ad avere un corpo normale, mi sembrava che quello che avevo in quel momento non fosse neanche più il mio.
Ma neanche per un secondo ho ceduto, neanche per un secondo ho pensato che forse era meglio non allattare. Lo desideravo troppo, e dopo qualche giorno tutto si è sistemato.
Ho allattato Sofia per dieci lunghi mesi, ma avrei voluto farlo per molto più tempo. Quando la tenevo tra le braccia e la guardavo prendere il latte mi sentivo felice, in pace con me stessa, e anche utile. Era come una meditazione. Mia figlia si nutriva attraverso il mio corpo, non esiste legame più forte di questo. Mi sorrideva mentre mangiava, mi osservava, a volte mi mordeva, si divertiva ad accarezzarmi e a giocare con i miei capelli o con il mio seno e i miei vestiti, e rendeva quel momento così magico che se potessi ricomincerei ad allattarla oggi stesso.
Dopo dieci mesi è stata lei a decidere di essere abbastanza grande da non dover più prendere il latte, complice la grande voglia di provare cibi nuovi ogni giorno. E io l’ho presa male. Molto male. Mi sembrava troppo presto per questo primo distacco, ho passato giorni interi a provare e riprovare di attaccarla ancora. “Magari è solo un periodo” mi dicevo, e continuavo a provare, ma mia figlia non ne voleva proprio sapere.
Allattarla, però, è uno dei ricordi più belli del nostro primo anno insieme. Una sensazione indescrivibile, che spero un giorno di poter rivivere. Sofia è cresciuta tanto, sana e forte, grazie al mio latte. E anche il nostro rapporto è cresciuto, diventando indistruttibile.
Allattare è ciò che c’è di più naturale al mondo. Ed anche di più bello.

Chiara

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