Le nostre favole: La ballerina della luna

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Ci sono alcune sere in cui leggere una favola della buonanotte non basta, per questo motivo io e Sofia lasciamo spazio alla nostra fantasia e insieme inventiamo una storia, ogni volta una nuova, per non annoiarci mai e per scoprire quanti mondi fantastici abbiamo dentro.

LA BALLERINA DELLA LUNA

la-ballerina-della-lunaC’era una volta una bambina molto speciale.
Aveva i capelli neri, lisci e gli occhi molto profondi.
La bambina abitava in un paese in cui nessuno ballava, nessuno aveva mai scoperto la bellezza della danza, nessuno tranne lei.

Pur non avendo mai provato a seguire un corso di danza, la bambina sapeva di voler diventare una ballerina con tutta se stessa e per questo decise di mettersi a studiare, pur non avendo a disposizione un’insegnante.
Ogni giorno andava a scuola, faceva i compiti, si comportava bene e si divertiva insieme agli amici, per poi andare a casa a studiare i passi di danza che aveva visto fare alle ballerine in televisione.
La sua mamma, insieme alla sua nonna, aveva creato qualche vestitino colorato per renderla ancora più bella mentre ballava. Un vestitino rosa e uno lilla, tutti e due con splendidi tutù che si muovevano a ritmo di musica.
La bambina saliva sulle punte, girava, si abbassava, si alzava e si muoveva sempre meglio, ogni giorno che passava, dimostrando di essere un’ottima allieva di se stessa, una grandiosa ballerina.
In tarda serata la mamma l’aiutava a mettersi il pigiamino, lavarsi mani e denti, e a mettersi a dormire, augurandole di fare tanti sogni d’oro e dandole un bacio della buonanotte.
La bambina, quando la mamma andava via chiudeva gli occhi e magicamente si ritrovava sulla luna, vestita da ballerina, a danzare tra le stelle. Ed erano proprio le stelle le sue più affezionate ammiratrici, erano loro a battere forte le mani ogni volta che lei ballava e mostrava loro una nuova coreografia.
Tra pirouette, giravolte e casquet, la ballerina della luna mostrava al mondo la sua bravura.
Quando la mattina si svegliava, si rendeva conto che era stato tutto un sogno. Ma era il suo sogno, ed era più importante di tutto il resto.
La bambina speciale andava a scuola, faceva tutto ciò che i bambini fanno ogni giorno, si lavava, faceva colazione, studiava, giocava, ma sapeva che ogni sera, quando si addormentava, nei suoi sogni si trasformava in ballerina della luna, e non c’era nulla di più bello.
Prima di andare a dormire dava la buonanotte alla sua luna, consapevole del fatto che nei suoi sogni si sarebbero incontrate.
Non importava se non poteva andare veramente sulla luna, sapeva bene che era una cosa impossibile, ma importava saper ballare e saper realizzare i propri sogni con impegno e volontà.
Nei suoi sogni era la ballerina della luna, ma nella realtà era la bambina che aveva saputo studiare, impegnarsi e crescere, per poter realizzare il suo sogno di diventare la prima ballerina in un paese in cui nessuno ballava.
Per questo motivo, una volta diventata grande, aprì una scuola di danza e la chiamò “La luna”, così ogni giorno poteva aiutare tutte le bambine che volevano ballare e diventare brave e belle come lei”

Chiara e Sofia

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