Aiutare i bambini a superare la perdita di un animale domestico

La perdita di un animale domestico è un lutto vero e proprio. Spesso chi non ha animali non capisce cosa significa davvero, ma quando un animale domestico muore, il dolore è straziante. Per questo è importante sapere come aiutare i bambini a superare questa perdita, che può davvero essere traumatica.

  1. Dire sempre la verità: non è giusto non mettere al corrente il bambino di quanto accaduto e rimandare il momento di dolore. Non bisogna inventare che l’animale sta dormendo oppure che è momentaneamente andato in vacanza o chissà dove, perché il legame che si crea tra un bambino e il suo animale è forte e quindi il piccolo aspetterà il suo ritorno. Dire subito la verità al bambino è la scelta migliore, perché evita di rimandare un brutto momento e permette al piccolo di condividere con la propria famiglia le sue emozioni.
  2. Esprimere i propri sentimenti: il bambino deve essere totalmente libero di esprimere i suoi sentimenti e le sue emozioni, sia positive che negative. Per aiutare il bambino a capire le sue sensazioni ed esternarle, è giusto che anche i genitori lo facciano, esprimendo la loro paura e il loro dolore, in modo che il piccolo capisca che è normale starci male e che può lasciarsi andare al pianto o alle sue reazioni spontanee.
  3. Scegliere un luogo dove si ipotizza sia l’animale: può essere il paradiso, può essere un grande prato al di sotto dell’arcobaleno, oppure una spiaggia lunghissima, o il cielo. Il bambino ha bisogno di sapere dov’è il suo amico peloso, per cui è importante scegliere insieme un luogo meraviglioso in cui collocarlo. Può essere d’aiuto immaginare cosa stia facendo l’animale in questo luogo, come correre, giocare con una pallina, saltare e rotolarsi per terra.
  4. Scegliere un rito di saluto: è importante chiudere la fase del contatto diretto con l’animale e aprire quella del pensiero astratto e del ricordo, per questo è importante creare un rito speciale per salutare il proprio animale. Il rito va scelto insieme e tutti i membri della famiglia devono partecipare, in modo da creare un saluto ricco di amore e di bei ricordi.
  5. Mantenere l’unione: in casa il bambino ha bisogno di unione, di complicità con i genitori e di tanto affetto. Questo momento va affrontato insieme, in modo profondo, senza vergognarsi di manifestare le proprie emozioni e il proprio dolore. Ogni membro della famiglia deve essere sicuro di poter contare sull’altro e il bambino deve sentirsi libero di esprimersi in ogni modo, con la certezza di sentirsi avvolto e compreso dalla propria famiglia.
  6. Ricordare i momenti più belli: il ricordo è importante, sia per i piccoli che per i grandi. I bambini hanno bisogno di ricordare e in questo il ruolo dei genitori è fondamentale. Disegnare il proprio animale, creare un album di foto da guardare insieme, rivedere qualche video, parlare dei momenti felici e divertenti trascorsi insieme, e magari tenere un oggetto dell’animale, può aiutare il bambino a superare la perdita e concentrare la sua attenzione sui ricordi felici.
  7. Rispettare i tempi del bambino: ogni bambino ha i suoi tempi per elaborare la perdita del proprio animale domestico. L’idea di prendere un altro animale può non essere la scelta giusta se il bambino non è ancora pronto perciò è meglio evitare di ripresentargli subito un altro essere vivente perché potrebbe riportare a galla un dolore non ancora superato. Il bambino, con i suoi tempi, un giorno potrebbe chiedere esplicitamente di avere un nuovo animale domestico ma è molto importante rispettare le sue decisioni.

Ogni bambino è diverso. Ci sono bambini che riescono a superare questo trauma molto più velocemente di altri. Ma tutti rimangono segnati da questo dolore. La libertà di espressione e la complicità in casa sono essenziali per aiutare i bambini a superare il momento difficile, circondati dall’affetto e dall’amore della famiglia.

Chiara

4 Comment

  1. Concordo con quello che dici: verità è delicatezza sono ciò di cui hanno bisogno i bambini!

  2. Un articolo meraviglioso <3

    1. Mamma Chiara says: Rispondi

      Grazie Cristina!

  3. Ciao! Io non saprei da dove cominciare, visto che avrò avuto una cinquantina, tra cani e gatti. Per non parlare di galline, papere, conigli ed un maialino.
    Parliamo solo dei primi. Se avessi avuto la consapevolezza che ho adesso, non avrei tenuto più di un cane ed un gatto, visto che i miei non hanno mai avuto l’accortezza di vaccinarli.
    Ero piccola, quando ne sono morti un bel pò, a detta del veterinaio che abbiamo chiamato, a causa del cimurro. Sia cani che gatti.
    Adesso che sono sposata e vivo in appartamento, non posso tenerne, ma la tentazione è tanta, e come ti ho detto all’inizio, se potessi tenerne, con una consapevolezza diversa.
    Vaccini e accortezze varie. Comunque, reagivo sempre male, non mi veniva nascosto niente.

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