Sofia è grande e non vuole più il cuoricino sulla mano per andare all’asilo

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Il cuoricino disegnato sulla manina di Sofia era una tradizione.
L’anno scorso Sofia ha avuto un periodo di crisi in cui non voleva andare all’asilo ed ogni mattina era una vera e propria tragedia, con pianti e urla che spesso iniziavano la sera prima.
Per fortuna questo periodo è finito e quest’anno va decisamente meglio, Sofia adora la sua maestra e non vede l’ora di andare all’asilo, con grande tranquillità e felicità.
Lo scorso anno, però, dovevo a tutti i costi trovare una soluzione, perché ogni mattina lasciarla in quel salone con gli occhi pieni di lacrime era una vera tortura per me. Soffrivo così tanto che a volte mi veniva voglia di tenerla a casa.
Eppure ho resistito, ho ingoiato mille magoni e mi sono inventata di tutto per vederla entrare un po’ più tranquilla.
manina-sofia-cuoricinoTra tutti i tentativi quello che ha funzionato di più è stato il cuoricino disegnato sulla manina.
Ogni mattina, dopo esserci lavate e vestite, un attimo prima di uscire dalla porta di casa Sofia mi portava dal suo tavolino e insieme sceglievamo un colore, uno diverso per ogni giorno. Una volta scelto apriva la sua manina e io le disegnavo un cuoricino.
Quel cuoricino così semplice in realtà aveva un significato estremamente importante. Se durante la giornata sentiva la mancanza della sua mamma le bastava schiacciare quel cuoricino sulla sua manina per farmi arrivare il suo pensiero.
Questa piccola e preziosa magia ci ha permesso di andare all’asilo in modo più sereno.
Quest’anno, per tutto settembre, la nostra tradizione è continuata.
Fino a poco tempo fa, quando una mattina Sofia mi ha guardata con i suoi grandi occhi azzurri e tutta seria mi ha detto: “Mamma, stamattina non farmi il cuoricino. Ora sono grande, non mi serve più“.
Io mi sono immediatamente divisa in due.
Una parte di me ha provato un orgoglio immenso nel vedere la sua bambina così grande da non avere più bisogno di questi piccoli trucchetti per sentirsi più tranquilla, sicura ed indipendente.
L’altra parte di me, invece, ha provato una fortissima malinconia, perché in fondo quel piccolo cuoricino sulla manina serviva un po’ anche a me.
Ora sono settimane che non ricorriamo più al cuoricino sulla manina e ci siamo abituate bene a questo nuovo progresso, diventando un po’ più grandi insieme.
Perché ad ogni scalino che saliamo la vista è sempre più bella. Stiamo crescendo insieme ed ogni progresso condiviso è un’emozione che difficilmente si riesce a descrivere.
Io, nonostante la malinconia, sono tanto orgogliosa della mia bambina.

Chiara

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