Ritorno alla normalità

Le vacanze sono ufficialmente finite e, anche se quest’anno il Natale non lo abbiamo sentito tantissimo, sono stati giorni bellissimi e speciali.
Le nostre giornate sono state piene, tra il lavoro, lo stare insieme, i giochi, i giretti e la voglia incredibile di riuscire a fare il più possibile. Ci siamo divertiti, alla fine, e siamo riusciti a rispettare tutte le nostre tradizioni.
minionsNon ci siamo persi neanche un presepe di quelli che ogni anno amiamo andare a vedere, anzi, siamo riusciti a scoprirne uno nuovo, interamente dedicato alle fiabe. Abbiamo passeggiato tra il paese delle meraviglie di Alice, l’isola che non c’è di Peter Pan, incontrando i Minions, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, la Bella e la Bestia e tanti altri ancora.
Inutile dire che attraverso gli occhi di una bambina tutto è stato ancora più magico e speciale.
Le nostre tradizioni, a cui io tengo tantissimo, ci hanno fatto sentire l’atmosfera natalizia ed hanno reso calde anche le giornate più fredde.
Sono felice di essere riuscita a fare tutto ciò che volevo fare insieme alla mia famiglia, prima del rientro alla normalità.
E proprio ieri, dopo così tanti giorni, siamo tornate all’asilo, tra urla e pianti isterici.
Si, perché se a Settembre andavamo all’asilo come se non ci fregasse nulla di stare senza mamma e papà, ora invece tutto è diventato un dramma. Una crisi arrivata in ritardo, praticamente.
Ma non importa, perché appena la mamma se ne va con il cuore minuscolo per averla lasciata all’asilo in piena crisi di pianto, lei si calma e gioca tranquillamente per l’intera giornata. Meglio così, ci mancherebbe, ma che fatica!
Un rientro con il botto, che però mi ha fatto riscoprire la bellezza del silenzio in casa, della pace e della tranquillità.
Perché, diciamo la verità, è bellissimo avere i nostri cuccioli attorno tutto il santo giorno, ma ogni tanto un po’ di relax ci vuole (e lo dice una che è sempre in anticipo di dieci minuti per andarla a prendere perché non vede l’ora di riabbracciarla). Anche per essere più cariche, riposate e rilassate nel momento in cui escono dall’asilo e hanno bisogno di passare tutto il tempo possibile insieme a noi.
Sofia è nel pieno dei capricci, ma quando esce dall’asilo mi racconta in fretta e furia tutto quello che ha fatto durante la giornata, riempiendo il silenzio delle ore precedenti di risate e cose belle.
Siamo tornati alla normalità, alla routine, ed anche se la fine delle feste ha lasciato una scia di malinconia, sono felice di tornare ad immergermi in tutti i nostri impegni, che a fine giornata ci fanno crollare sul divano, insieme.

Chiara

1 Comment

  1. Li ho riportati all’asilo e ho detto meno male e tirato pure un sospiro di sollievo. Non perché non volessi star con loro ma perché gestire le vacanze continuando a lavorare e senza un aiuto extra, e’ un delirio.

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