Una visita all’Istituto dei ciechi di Milano per sensibilizzare i bambini

Se ti trovi in quel di Milano e vuoi trascorrere un pomeriggio insolito, volto anche a sensibilizzare tuo figlio su certe tematiche importanti per la sua vita, perché non andare all’Istituto dei Ciechi di Milano? Si trova in via Vivaio, 7.
In particolare, vorrei segnalarti una mostra-percorso: “Dialogo nel buio”, sarà una vera e propria prova per tutta la famiglia, sia per superare alcune paure, come quella del buio (che non hanno solo i bambini) sia per conoscere un mondo che ignoriamo, ovvero com’è la vita quotidiana dei non-vedenti.
Sarà un’esperienza molto emozionante, in cui avrai modo di percepire la realtà in maniera diversa, molto più profonda e intensa.
Il tutto avverrà in totale assenza di luce e tu e la tua famiglia dovrete esplorare l’ambiente circostante attraverso gli altri organi di senso.
All’ingresso, vi sarà chiesto di liberarvi di tutto ciò che non vi occorre: occhiali, orologi, borse, cellulari.
Ci sarà una guida (non vedente) ad accompagnarvi, la quale vi fornirà un bastone bianco oltre che alcune informazioni di carattere generale.
L’impatto iniziale è, ovviamente, il momento più critico, soprattutto per la sensazione claustrofobica che vi assalirà.
istituto-dei-ciechiOltre al percorso (della durata di circa un’ora) ci sono alcune novità, come l’aperitivo del giovedì al Café Noir, un aperitivo interamente al buio oppure il Teatro al buio che darà inizio alla stagione teatrale il 13 ottobre p.v.,  con lo spettacolo di Alessandro Girami, ispirato a Daniel Pennac o ancora lo “Yoga al buio”.
All’uscita sarà scioccante tornare a vedere.

Sensibilizziamo i nostri bambini, affinché da adulti possano diventare delle persone rispettose del prossimo e non dimentichiamoci le parole scritte all’ingresso dell’Istituto:
“Non occorre guardare per vedere lontano”.
Questa può essere un’occasione, come tante, per rendere il futuro dei nostri figli migliore, non perdiamola!

Beatrice
L’agenda di Mamma Bea

3 Comment

  1. Hai proprio ragione, occorre sensibilizzare i bambini da piccoli perchè diventino adulti degni di questo nome. E questa iniziativa è davvero un’ottima occasione per farlo.

  2. Chiara, che bella esperienza! Me lo segno.
    Grazie di averla condivisa!
    Ketty

  3. Volevo dire Beatrice 😊

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