Quest’anno settembre è stato un mese di nuovi inizi. Due avventure bellissime sono iniziate, una per Andrea e una per Sofia, e io sono davvero molto emozionata. Il primo anno di asilo e il primo anno di liceo, due inizi diversi, ma in un certo senso simili.
Primo anno di asilo: l’inserimento e il primo distacco
Andrea ha iniziato il suo primo anno di asilo. Ora che è passato un mese posso dire che è stato un inserimento davvero complicato, che non è ancora finito. Continuiamo a fare solo tre ore ogni mattina, perché il distacco è stato davvero duro per lui (e anche per me). Non l’ha presa per niente bene e ogni mattina ho dovuto lasciarlo alla maestra mentre piangeva. Le mamme sanno quanto sia difficile lasciare il proprio bambino in lacrime, anche se per poche ore.
Andrea deve ancora fare tre anni, ha iniziato un po’ prima, e per tutta una serie di motivi non ha ancora tolto il pannolino. Dopo una settimana di inserimento le maestre mi hanno detto di portarlo senza pannolino per quelle tre ore. Visto che avevo iniziato a toglierglielo in casa ho pensato potesse essere utile, ma mi sono sbagliata. Dopo qualche giorno ho notato un profondo disagio, non voleva più andare, si vergognava per essersi fatto la pipì addosso ed era terrorizzato che accadesse di nuovo. Così, ho seguito quello che sentivo e ho detto alle maestre che lo avrei portato con il pannolino, per superare una cosa alla volta.
Ora va un po’ meglio, inizia a essere contento di stare quelle tre ore all’asilo e mi racconta quello che fa. Il primo passo è fatto, poi penseremo al pannolino e a farlo rimanere a mangiare. Ho condiviso tutto questo per dire che sono fermamente convinta che ogni bambino abbia i suoi tempi e che sia davvero importante rispettarli. Non c’è fretta di inserirsi, di togliere il pannolino o di fare chissà cosa. Quando arriva il momento giusto tutto diventa naturale e più semplice sia per il bambino che per la mamma.
Primo anno di liceo: una nuova magica avventura
Sofia ha iniziato il primo anno di liceo. Ha scelto il liceo linguistico e superata l’ansia iniziale è davvero entusiasta di questa nuova esperienza. Ha avuto la fortuna di incontrare subito ragazze simili a lei, con cui fare amicizia e condividere le giornate. Di questo sono davvero molto grata perché in passato, purtroppo, non ha avuto belle esperienze in amicizia per cui per me era fondamentale che riuscisse a creare un gruppetto con cui sentirsi a suo agio e stare bene.
Fortunatamente si trova bene in tutti i sensi, sia come scuola e professori, sia con i compagni di classe. Sta scoprendo tante cose nuove, si sta impegnando e sta imparando tanto. Sono molto orgogliosa di lei e di ogni suo passo. Si sta aprendo di più e si sta lasciando andare. Quando le hanno chiesto se voleva partecipare a un musical ha accettato e ora sta studiando per mettere in scena The Greatest Showman e ottenere un certificato che arriva direttamente da Londra. Ha anche avuto modo di partecipare alla sua prima occupazione insieme a tanti altri studenti che hanno deciso di far sentire la loro voce.
Questa esperienza sta rendendo felice lei e di conseguenza anche me. E non c’è niente di più importante che vedere i propri figli felici!
Chiara




