{"id":2403,"date":"2020-05-12T14:04:48","date_gmt":"2020-05-12T12:04:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.puntoevirgolamamma.it\/?p=2403"},"modified":"2020-05-12T14:04:48","modified_gmt":"2020-05-12T12:04:48","slug":"essere-mamma-in-quarantena-la-chiusura-della-scuola-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.puntoevirgolamamma.it\/index.php\/2020\/05\/12\/essere-mamma-in-quarantena-la-chiusura-della-scuola-2\/","title":{"rendered":"Essere mamma in quarantena: la chiusura della scuola"},"content":{"rendered":"<!--CusAdsVi1--><p>Quest&#8217;anno moltissime donne in tutto il mondo hanno scoperto cosa significa <strong>essere mamma in quarantena<\/strong>, e vi assicuro che non \u00e8 per niente una cosa semplice.<\/p>\n<p>Era fine febbraio quando tutto \u00e8 iniziato. Eravamo stati a qualche festa di carnevale e ad una festa di compleanno.<br \/>\nQuella sera, dopo la doccia, mentre asciugavo i capelli a mia figlia, \u00e8 arrivata la notizia sul gruppo Whatsapp della classe. <strong>La scuola il giorno dopo non avrebbe aperto<\/strong> e sarebbe rimasta chiusa per una settimana.<br \/>\nIn quel momento mi sono subito preoccupata e sinceramente quella drastica decisione mi \u00e8 sembrata inizialmente esagerata. Sembrava, per\u00f2, una scelta momentanea, di una sola settimana, quindi abbastanza fattibile.<br \/>\nQuella \u00e8 stata<strong> la sera in cui tutto \u00e8 cominciato<\/strong>, ma noi nei giorni seguenti abbiamo continuato ad uscire per fare la spesa e varie commissioni, credendo che di l\u00ec ad una settimana tutto sarebbe finito.<\/p>\n<p>Quando ho comunicato a mia figlia che la scuola sarebbe stata chiusa \u00e8 stata <strong>una festa<\/strong>. Che bello, finalmente posso riposarmi e stare senza compiti. Dormire fino a tardi, dedicarsi solo ed esclusivamente a giocare e rilassarsi. Insomma, una vera e propria pacchia! In quella settimana ha continuato ad andare a lezione di danza e al laboratorio artistico, per cui non \u00e8 stata cos\u00ec pesante per lei. L&#8217;ha presa come <strong>una piccola vacanza<\/strong>, con la consapevolezza che dopo una settimana sarebbe tornata alla normalit\u00e0. Cos\u00ec non \u00e8 stato.<\/p>\n<p><strong>Le notizie erano tutte confuse<\/strong>. Non si capiva bene cosa fare. Anche la scuola era in difficolt\u00e0 nelle comunicazioni, perch\u00e9 sembrava che dovesse aprire da un momento all&#8217;altro, mentre cos\u00ec non \u00e8 stato. Eravamo tutti confusi, in cerca di notizie, nella speranza di capire cosa sarebbe successo, anche per riuscire ad organizzarsi con il lavoro. Ma niente, il lavoro continuava, mentre le scuole dovevano rimandare ancora l&#8217;apertura.<\/p><!--CusRndVi-->\n<p>La settimana seguente<strong> la scuola non ha aperto<\/strong>, ma in compenso hanno chiuso anche la scuola di danza, il laboratorio d&#8217;arte e il catechismo. A quel punto <strong>l&#8217;ansia ha iniziato a salire<\/strong> e i bambini hanno iniziato a capire che quella piccola vacanza in realt\u00e0 stava diventando pi\u00f9 lunga del previsto. In quel momento, automaticamente, le cose hanno iniziato a complicarsi.<\/p>\n<p>Non avrei mai immaginato di dover <strong>diventare una maestra improvvisata<\/strong>. Non avrei mai pensato che <strong>l&#8217;anno scolastico si sarebbe chiuso a febbraio<\/strong>. Che sarei stata io a dover <strong>portare avanti il programma<\/strong>, seguire ogni compito, ogni verifica, ogni valutazione. Non avrei mai immaginato che <strong>l&#8217;unico contatto con la scuola sarebbe stato tramite uno schermo<\/strong>. Ancora non immaginavo che avrei dovuto <strong>incastrare il mio lavoro con le lezioni e i compiti di mia figlia<\/strong>. Non sapevo nulla e neppure ci pensavo.<\/p>\n<p>Chiudere la scuola era sicuramente necessario, ma ha significato la perdita di tutti i contatti e i luoghi sicuri dei nostri bambini. Da quel <strong>24 Febbraio<\/strong> nulla \u00e8 stato pi\u00f9 come prima e la quotidianit\u00e0, la normalit\u00e0, ci sono sfuggite tra le mani. E non importa quanto ci si pu\u00f2 adeguare alle nuove circostanze, quanto ci si pu\u00f2 impegnare per riuscire a dare sempre il meglio, quel giorno tutto \u00e8 cambiato e ha lasciato un alone di malinconia e tristezza.<\/p>\n<p>La scuola non \u00e8 solo didattica e apprendimento. La scuola \u00e8 <strong>amicizia, sicurezza, divertimento, svago, complicit\u00e0<\/strong>. La scuola \u00e8 il luogo dove ogni bambino <strong>si sente al sicuro<\/strong>, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la maestra che pensa a lui. La scuola \u00e8 il luogo dove si gioca e si scherza con gli amici, dove si raccontano confidenze alle amiche, dove ci si sente un po&#8217; pi\u00f9 grandi e indipendenti, dove si pu\u00f2 avere anche qualche piccolo segreto con mamma e pap\u00e0.<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 <strong>la didattica a distanza<\/strong> colmare questo vuoto enorme? Non \u00e8 possibile. Perch\u00e9 <strong>una mamma \u00e8 una mamma<\/strong> e non pu\u00f2 essere anche una maestra, una compagna di banco, un&#8217;amica.<\/p>\n<p>Da quel giorno <strong>tutto \u00e8 cambiato<\/strong>. Da quel giorno abbiamo scoperto tutte cosa significa <strong>essere mamme in quarantena<\/strong>.<\/p>\n<p>Chiara<\/p>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest&#8217;anno moltissime donne in tutto il mondo hanno scoperto cosa significa essere mamma in quarantena, e vi assicuro che non \u00e8 per niente una cosa semplice. Era fine febbraio quando tutto \u00e8 iniziato. Eravamo stati a qualche festa di carnevale e ad una festa di compleanno. 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