{"id":2412,"date":"2020-05-31T15:27:02","date_gmt":"2020-05-31T13:27:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.puntoevirgolamamma.it\/?p=2412"},"modified":"2020-05-31T15:33:12","modified_gmt":"2020-05-31T13:33:12","slug":"essere-mamma-in-quarantena-la-didattica-a-distanza-e-un-fallimento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.puntoevirgolamamma.it\/index.php\/2020\/05\/31\/essere-mamma-in-quarantena-la-didattica-a-distanza-e-un-fallimento\/","title":{"rendered":"Essere mamma in quarantena: la didattica a distanza \u00e8 un fallimento"},"content":{"rendered":"<!--CusAdsVi1--><p>Per il secondo capitolo della rubrica &#8220;Essere mamma in quarantena&#8221; voglio parlarvi della <strong>didattica a distanza<\/strong>, un argomento davvero molto delicato in questo momento, che sta toccando tutte le mamme.<\/p>\n<p>La didattica a distanza consiste nel fare lezione attraverso un computer, mandare avanti il programma scolastico a distanza, con tanto di compiti svolti che poi devono essere inviati alle maestre.<\/p>\n<p>La <strong>didattica a distanza<\/strong> \u00e8 subentrata dopo qualche settimana dalla chiusura delle scuole. Subito ai bambini non \u00e8 stato chiesto nulla, poi qualche semplice compito ed infine, quando la certezza della chiusura della scuola era definitiva, \u00e8 partita questa nuova modalit\u00e0 di studio.<\/p>\n<p>Sapete cos&#8217;\u00e8? <strong>Un vero e proprio fallimento<\/strong>. Questo \u00e8 l&#8217;unico modo in cui riesco a definirla.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 la didattica a distanza \u00e8 un fallimento?<\/h2>\n<p>Prima di tutto, parlandoci chiaro, <strong>la didattica a distanza non \u00e8 accessibile a tutti<\/strong>. Non tutte le famiglie hanno un computer, una connessione ad internet o abbastanza soldi per potersi permettere queste cose che fino a qualche giorno prima non era obbligatorio avere in casa.<br \/>\nAlcune famiglie hanno i dispositivi, ma lavorando <strong>non hanno il tempo di seguire i bambini<\/strong> come andrebbero seguiti durante la didattica a distanza. Ci sono davvero tanti motivi per cui questo metodo potrebbe non essere facilmente accessibile a tutti.<\/p>\n<p>Bisogna anche sottolineare che, pur avendo i dispositivi necessari, <strong>non tutti i bambini sono uguali<\/strong>. Non tutti riescono a concentrarsi e dare il meglio di se stessi davanti ad uno schermo, nella totale apatia che deriva dall&#8217;assenza totale di figure preparate e accoglienti come le maestre. Non tutti i bambini riescono a mantenere un ottimo rendimento se devono continuamente confrontarsi con un computer.<\/p>\n<p>Per tutti questi motivi la didattica a distanza non pu\u00f2 che essere un grande, gigantesco, fallimento.<\/p>\n<h2>La differenza tra una mamma e una maestra<\/h2>\n<p>Essere mamma \u00e8 una cosa. <strong>Essere una maestra<\/strong> \u00e8 un&#8217;altra. E questo vale anche per le mamme che di mestiere fanno le maestre. Perch\u00e9 essere maestra del proprio figlio, in casa, \u00e8 davvero una cosa folle.<\/p>\n<p>Io personalmente lavoro come web editor da diversi anni e, anche se ho studiato in un liceo socio psico pedagogico, non ho la pi\u00f9 pallida idea di come fare la maestra delle elementari. Da quel 24 Febbraio, per\u00f2, ho dovuto <strong>vestire i panni di un&#8217;insegnante<\/strong>, pur non avendo le competenze adatte.<\/p><!--CusRndVi-->\n<p><strong>Le mamme devono fare le mamme<\/strong>, e basta. Un bambino non pu\u00f2 accettare il cambio di ruolo cos\u00ec improvviso di un genitore. Teniamo conto che <strong>i genitori non sono sempre preparati<\/strong> su ogni materia scolastica in modo corretto. E se anche si parla di argomenti semplici, trattati alle elementari, rimane una gran bella differenza tra il conoscerli e il riuscire a trasmetterli.<br \/>\nI bambini hanno una <strong>grande difficolt\u00e0 nell&#8217;ascoltare i genitori<\/strong>. Libri e quaderni aperti, video lezioni, madri stanche sedute alle scrivanie, ma l&#8217;attenzione viene lo stesso meno. Come mai? Semplice, prima di tutto <strong>il bambino tratta la mamma in modo diverso dalla maestra<\/strong>. Non c&#8217;\u00e8 quel rispetto dovuto al ruolo, ma c&#8217;\u00e8 una confidenza molto diversa che subentra anche durante la didattica a distanza e impedisce di riprodurre ci\u00f2 che accade in classe a casa.<br \/>\nInoltre, in casa <strong>le distrazioni sono troppe<\/strong>. E non importa se si spengono tutti i dispositivi elettronici, perch\u00e9 il bambino rimane in casa sua, in un contesto rilassante, dove la mente vaga a quel gioco che vede in lontananza in camera sua e che vuole prendere proprio in quel momento, a quel libro che vuole leggere, a ci\u00f2 che potrebbe fare dopo.<\/p>\n<p>La conseguenza? <strong>Il rendimento cala inevitabilmente<\/strong>, si ritorna un po&#8217; indietro, si imparano cose nuove che a distanza di qualche giorno non si ricordano pi\u00f9.<br \/>\nI <strong>bambini<\/strong> diventano stanchi, nervosi, irritabili e svogliati. Le <strong>mamme<\/strong> diventano stanche, nervose, irritabili, preoccupate e frustrate.<\/p>\n<p>Tenendo conto di quanto sia difficile anche per le maestre preparare le lezioni e riuscire sempre ad essere precise e a farsi capire da lontano.<\/p>\n<p>Si, <strong>la didattica a distanza \u00e8 un fallimento<\/strong>.<\/p>\n<h2>La scuola: cos&#8217;\u00e8 esattamente?<\/h2>\n<p>La <strong>didattica a distanza<\/strong> non pu\u00f2 sostituire proprio un bel niente.<\/p>\n<p>L&#8217;insegnamento a scuola \u00e8 tutta un&#8217;altra storia. Prima di tutto la maestra \u00e8 competente, sa insegnare, sa come parlare ai bambini, sa farli sentire al sicuro. L&#8217;ambiente \u00e8 diverso, diventa una seconda casa, un luogo dove i bambini crescono insieme e possono essere loro stessi.<\/p>\n<p><strong>La scuola non \u00e8 solo didattica<\/strong>. La scuola \u00e8 entrare al mattino con l&#8217;ansia del compito in classe, non vedere l&#8217;ora di salutare gli amici, sentirsi indipendenti, giocare insieme in giardino.<br \/>\nLa scuola \u00e8 <strong>chiacchierare con gli amici<\/strong>, confidare segreti all&#8217;amica del cuore, raccontarsi quello che si \u00e8 fatto nel weekend.<br \/>\nLa scuola \u00e8 mangiare insieme, <strong>ridere insieme<\/strong>, scherzare insieme, imparare cose nuove, avere tutta la giornata occupata.<br \/>\nLa scuola \u00e8 emozionarsi, <strong>preparare la recita<\/strong>, contare i giorni che mancano per le vacanze, creare bellissimi ricordi, divertirsi.<\/p>\n<p>La scuola \u00e8 davvero tante cose. E tutto questo <strong>non pu\u00f2 e non potr\u00e0 mai essere sostituito dalla didattica a distanza<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiara<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il secondo capitolo della rubrica &#8220;Essere mamma in quarantena&#8221; voglio parlarvi della didattica a distanza, un argomento davvero molto delicato in questo momento, che sta toccando tutte le mamme. 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