{"id":2185,"date":"2019-10-15T14:04:20","date_gmt":"2019-10-15T12:04:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.puntoevirgolamamma.it\/?p=2185"},"modified":"2019-10-15T14:04:20","modified_gmt":"2019-10-15T12:04:20","slug":"giornata-internazionale-dei-bimbi-mai-nati-ci-vuole-piu-sensibilita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.puntoevirgolamamma.it\/index.php\/2019\/10\/15\/giornata-internazionale-dei-bimbi-mai-nati-ci-vuole-piu-sensibilita\/","title":{"rendered":"Giornata internazionale dei bimbi mai nati: ci vuole pi\u00f9 sensibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<!--CusAdsVi1--><p>Oggi 15 Ottobre \u00e8 la <strong>Giornata Internazionale dei bimbi mai nati<\/strong>.<br \/>\nOgni anno, da quando ho il blog, lascio passare questa giornata senza scrivere nulla, perch\u00e9 non mi sono mai sentita in grado di poter dire qualcosa di sensato sull&#8217;argomento.<br \/>\nQuest&#8217;anno \u00e8 diverso. Quest&#8217;anno tutto \u00e8 cambiato e so esattamente di cosa sto parlando.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>aborto<\/strong> \u00e8 un evento purtroppo molto frequente. Moltissime donne si trovano a dover affrontare questo dolore, che \u00e8 un vero e proprio lutto, a prescindere dall&#8217;epoca gestazionale in cui accade.<br \/>\nL&#8217;<strong>aborto spontaneo<\/strong> \u00e8 una selezione naturale ma anche psicologicamente devastante.<br \/>\nLe donne che hanno vissuto questa esperienza sanno perfettamente che doveva andare in questo modo, che il corpo ha fatto il suo dovere e che quel bambino non poteva nascere per via di una serie di problematiche che i medici hanno il dovere di spiegare.<br \/>\nMa questo non significa nulla e soprattutto non \u00e8 una consolazione abbastanza forte. La verit\u00e0 \u00e8 che <strong>ci vuole molta pi\u00f9 sensibilit\u00e0 su questo argomento<\/strong> cos\u00ec delicato perch\u00e9 ogni donna che vive questa esperienza ha il diritto di sentirsi accolta, abbracciata, compresa e aiutata. Questo, per\u00f2, succede molto raramente.<\/p>\n<h3>Aborto spontaneo: non deve essere considerato solo dal punto di vista fisico<\/h3>\n<p>L&#8217;aborto spontaneo <strong>coinvolge sicuramente in primo luogo il corpo<\/strong> di una donna. Alcune vivono questo momento tutto in una volta, con l&#8217;espulsione immediata del feto e del materiale gestazionale. Alcune donne, addirittura, non se ne accorgono neanche, credendo che la perdita di sangue sia una mestruazione arrivata in ritardo. Altre donne, invece, vivono in bilico per molti giorni (a volte intere settimane) non sapendo se \u00e8 in corso un aborto oppure se il bambino pu\u00f2 salvarsi e devono aspettare entrando e uscendo dagli ospedali, facendo cure fino al momento in cui i medici danno la sentenza certa. A quel punto sembra automatico passare alla scelta pi\u00f9 giusta da compiere: espulsione naturale, espulsione farmacologica oppure raschiamento.<\/p>\n<p>Sono tutte cose che bisogna sicuramente sapere, che i medici hanno il dovere di spiegare ad ogni donna per informarla della situazione che sta vivendo. Quello che, per\u00f2, mi fa arrabbiare \u00e8 il fatto che<strong> i medici informano le donne solo dal punto di vista fisico<\/strong>. L&#8217;aborto coinvolge prima di tutto il corpo, ma <strong>il dolore che resta nella mente e nel cuore<\/strong> \u00e8 molto pi\u00f9 difficile da affrontare.<\/p>\n<p>I medici, gli infermieri e le ostetriche, dovrebbero essere molto pi\u00f9 preparati nell&#8217;accogliere una donna che si trova in ospedale per <strong>affrontare un aborto spontaneo<\/strong>, indipendentemente dalle modalit\u00e0 in cui avviene. Non \u00e8 solo un problema fisico, anzi probabilmente la parte fisica \u00e8 quella meno difficile da superare. Bisogna <strong>prendersi cura anche della mente e del cuore<\/strong> di queste donne che si sentivano gi\u00e0 mamme, che amavano gi\u00e0 il bambino che portavano in grembo e che si ritrovano in pochi istanti catapultate dalla gioia pi\u00f9 grande ad un dolore immenso.<br \/>\nNon tutte le donne sono forti, non tutte le donne sanno come affrontare la cosa, non tutte le donne reagiscono nello stesso modo.<br \/>\nNon \u00e8 giusto ritrovarsi in un ospedale o in uno studio medico e sentirsi trattare come se si avesse un semplice mal di pancia. <strong>Non ci sono medicine che curano un dolore simile<\/strong>. Ci vuole pi\u00f9 sensibilit\u00e0 da parte dei medici e delle ostetriche.<\/p>\n<h3>Le donne che vivono un aborto devono poter contare su un sostegno psicologico<\/h3>\n<p>Le donne che vedono improvvisamente il loro momento di felicit\u00e0 sgretolarsi tra le loro mani hanno bisogno di <strong>sostegno psicologico<\/strong>. Gli ospedali devono riuscire ad attrezzarsi per andare incontro a queste donne, che hanno il vuoto dentro, che non sanno come reagire, che si sentono perse e distrutte.<br \/>\nOgni donna ha il suo modo personale di reagire ad un evento simile. Alcune urlano, piangono e si sfogano. Alcune tengono tutto dentro. Altre riescono a superare pi\u00f9 facilmente. Altre ancora finiscono in una depressione tremenda.<br \/>\nQuesto accade perch\u00e9 <strong>si tratta di un vero e proprio lutto<\/strong> e come tale deve essere trattato.<br \/>\nIl passo dal dolore per aver avuto un aborto alla depressione vera e propria \u00e8 molto breve. Per evitare questo le donne devono essere circondate dall&#8217;amore e dal sostegno psicologico.<br \/>\nProbabilmente \u00e8 opportuno<strong> rivolgersi ad uno specialista<\/strong> per riuscire ad accettare e superare l&#8217;evento, anche se la feria, per quanto possa cicatrizzarsi, rimarr\u00e0 per sempre sul cuore.<\/p><!--CusRndVi-->\n<h3>Ci sono delle frasi che non devono mai essere dette ad una donna che ha vissuto un aborto<\/h3>\n<p>Quando una donna vive <strong>un aborto spontaneo<\/strong> non ha bisogno di sentirsi dire nulla. Molte volte, in questi casi, <strong>il silenzio \u00e8 la scelta migliore<\/strong>. Magari accompagnato da un abbraccio.<br \/>\nMedici, infermiere e ostetriche, spesso pronunciano frasi che hanno lo stesso effetto di un coltello piantato nello stomaco. Cos\u00ec come amici e parenti, che non riescono a tirar fuori la loro sensibilit\u00e0 e si lasciano andare a frasi apparentemente innocue ma molto dolorose.<br \/>\nTutte queste figure che circondano la donna possono anche ripetere che \u00e8 una cosa molto frequente, che succede alla maggior parte delle donne, che \u00e8 una selezione naturale, che la coppia avr\u00e0 tempo per riprovarci. Sono tutte cose vere, ma sapete una cosa? La donna in questione sa gi\u00e0 tutto, non \u00e8 il caso di ripeterlo, \u00e8 perfettamente informata su ogni cosa. Non ha alcun senso ribadire questi discorsi in un momento cos\u00ec difficile.<\/p>\n<p>Le persone ti guardano come se nulla fosse e hanno anche il coraggio di dirti <strong>&#8220;ma tanto eri all&#8217;inizio della gravidanza&#8221;<\/strong>. Perch\u00e9, dal momento che il test di gravidanza risulta positivo non si \u00e8 gi\u00e0 mamme?<br \/>\n<strong>Non ha alcuna importanza il periodo gestazionale in cui avviene l&#8217;aborto<\/strong>. Da quando la gestazione inizia, fin dal primo minuto in cui si scopre di essere incinte, si ama quel bambino con tutto il cuore. Per cui anche se l&#8217;aborto avviene dieci minuti dopo aver fatto il test di gravidanza il dolore rimane uguale.<\/p>\n<p>Ci sono persone, medici compresi, che dicono sorridendo che tanto la coppia \u00e8 ancora giovane e <strong>avr\u00e0 tempo di riprovarci<\/strong>. Anche questo discorso, pur essendo vero, \u00e8 totalmente da evitare. Non ha importanza quando e quanto ci riproveranno, quello era il loro bambino e loro lo amavano gi\u00e0 tantissimo.<\/p>\n<p>Anche discorsi che spingono le persone a non buttarsi gi\u00f9 perch\u00e9 esistono metodi alternativi come <strong>la fecondazione assistita oppure l&#8217;adozione<\/strong> sono assolutamente da evitare. Prima di tutto, avere un aborto spontaneo non significa non poter avere dei figli. In secondo luogo, qualsiasi sar\u00e0 la scelta della coppia non sta agli altri parlarne.<\/p>\n<p>Per cui si, \u00e8 possibile riprovarci, cercare un&#8217;altra gravidanza, sentirsi giovani, avere miliardi di distrazioni, pensare che \u00e8 stata una selezione naturale, che doveva andare cos\u00ec, che era il destino. Si possono pensare un milione di cose diverse, tutte probabilmente molto giuste e reali, ma <strong>quando l&#8217;aborto spontaneo avviene nulla di tutto ci\u00f2 ha pi\u00f9 alcuna importanza<\/strong>.<\/p>\n<h3>L&#8217;aborto spontaneo coinvolge anche gli uomini<\/h3>\n<p>Quando avviene un aborto spontaneo gli uomini vengono immediatamente messi da parte. Si, si tratta di un evento che coinvolge in prima persona la donna che portava il bambino in grembo. Ma se la donna lo portava nella sua pancia, <strong>l&#8217;uomo lo portava sicuramente gi\u00e0 nel cuore<\/strong>.<br \/>\nQuando una coppia scopre di aspettare il bambino i tanti pensieri che affollano la mente dei futuri genitori riguardano la loro vita insieme. E questo accade non solo per il primo figlio, ma anche per tutti quelli dopo. La vita inevitabilmente cambia e immaginare insieme come saranno le cose riempie il cuore.<br \/>\nQuando avviene un aborto spontaneo all&#8217;interno della coppia si crea <strong>una crepa che si riempie di dolore<\/strong>. La donna vive un momento di dolore profondo e l&#8217;uomo che le sta accanto spesso non sa cosa fare. Anche lui prova un dolore molto forte, ma spesso non lo esterna per paura di dare un peso maggiore alla sua compagna. Nello stesso tempo anche il silenzio pu\u00f2 ferirla, per cui gli uomini vivono in bilico su un filo molto sottile e doloroso.<br \/>\nProvano tantissimo dolore ma non sanno se \u00e8 giusto esternarlo oppure no.<br \/>\nAnche in questo caso <strong>il sostegno psicologico \u00e8 fondamentale<\/strong>. Cos\u00ec come \u00e8 importante che la coppia rimanga unita, per condividere il dolore e per cercare di superarlo insieme.<\/p>\n<h3>Un abbraccio speciale a tutte le coppie che hanno vissuto questo triste evento<\/h3>\n<p>Parlare dell&#8217;aborto spontaneo e condividere le proprie esperienze \u00e8 molto importante. Sentirsi meno soli aiuta ad affrontare il proprio dolore, a prenderne consapevolezza e a cercare di superarlo.<br \/>\nOggi voglio semplicemente mandare <strong>un abbraccio speciale a tutte quelle donne e a tutti quegli uomini che hanno vissuto un aborto spontaneo<\/strong>, che sanno cosa significa passare dalla felicit\u00e0 pi\u00f9 grande alla tristezza infinita in pochi attimi e che portano nel cuore quei bambini che non hanno avuto la possibilit\u00e0 di conoscere ma che hanno amato fin dal primo momento. E a tutti quei bambini che non hanno potuto conoscere il proprio fratellino o la propria sorellina.<\/p>\n<p>E <strong>un abbraccio speciale al mio bimbo mai nato<\/strong>.<\/p>\n<p>Con la speranza che tutto questo venga presto gestito meglio dagli ospedali, con una sensibilit\u00e0 maggiore e in modo decisamente diverso da quello che ho avuto la sfortuna di sperimentare.<\/p>\n<p>Chiara<\/p>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi 15 Ottobre \u00e8 la Giornata Internazionale dei bimbi mai nati. Ogni anno, da quando ho il blog, lascio passare questa giornata senza scrivere nulla, perch\u00e9 non mi sono mai sentita in grado di poter dire qualcosa di sensato sull&#8217;argomento. Quest&#8217;anno \u00e8 diverso. Quest&#8217;anno tutto \u00e8 cambiato e so esattamente di cosa sto parlando. 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