{"id":1517,"date":"2017-12-13T15:16:50","date_gmt":"2017-12-13T14:16:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.puntoevirgolamamma.it\/?p=1517"},"modified":"2017-12-13T15:16:50","modified_gmt":"2017-12-13T14:16:50","slug":"storie-mamme-elisa-mamma-educatrice-counselor-relazionale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.puntoevirgolamamma.it\/index.php\/2017\/12\/13\/storie-mamme-elisa-mamma-educatrice-counselor-relazionale\/","title":{"rendered":"Storie di Mamme: Elisa, mamma, educatrice e counselor relazionale"},"content":{"rendered":"<!--CusAdsVi1--><p>Oggi, con la rubrica &#8220;Storie di Mamme&#8221;, ho il piacere di presentarvi Elisa, una splendida mamma, educatrice e counselor relazionale, che ha deciso di raccontarsi su Punto e Virgola Mamma.<\/p>\n<p><strong>1 &#8211;<\/strong> <strong>Ciao Elisa, prima di tutto ti chiedo una breve descrizione per conoscerci meglio.<\/strong><\/p>\n<p>Ciao sono Elisa, sono mamma di Andrea che ha quasi 2 anni. Sono un\u2019educatrice laureata in Scienze dell\u2019Educazione e una Counselor relazionale diplomata dopo un percorso di 3 anni. Lavoro nel settore socio- educativo dal 2003 e sono in continua evoluzione, formazione e crescita, professionale ma soprattutto personale e il mio miglior trainer \u00e8 proprio mio figlio Andrea.<\/p>\n<p><strong>2 &#8211;<\/strong> <strong>Cosa hai provato quando hai scoperto che saresti diventata mamma?<\/strong><\/p>\n<p>Incredulit\u00e0. Gioia. Preoccupazione. Io e il mio compagno stavamo insieme da poco e sapevamo che sarebbe stato molto difficile avere figli in quanto avevamo delle diagnosi di \u201cinfertilit\u00e0\u201d. Quindi lo stupore \u00e8 stato davvero grande.<\/p>\n<p><strong>3 &#8211; Cosa significa per te essere mamma?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 una domanda difficile a cui rispondere in poche righe\u2026.sicuramente sperimentare e sperimentarsi ogni giorno. Allenare la pazienza\u2026trovare i giusti equilibri, tra il \u201cs\u00e9\u201d desideroso di non abnegarsi e \u201cl\u2019altro\u201d richiedente e bisognoso di cure.<\/p>\n<p><strong>4 &#8211;<\/strong> <strong>Sei educatrice e counselor relazionale. Perch\u00e9 hai scelto questo tipo di carriera e come la vivi?<\/strong><\/p>\n<p>Diciamo che ho deciso di trasformare una passione in quello che sarebbe stato il mio lavoro.<\/p>\n<p>All\u2019uscita dal liceo ho scelto la facolt\u00e0 di Architettura, che per impegno e organizzazione mi permetteva di lavorare solo in estate, cos\u00ec ho iniziato a lavorare come animatrice nelle colonie. Mi ha dato grandi soddisfazioni e ha fatto esplodere in me una grande passione, cos\u00ec nel 2007 ho lasciato Architettura e mi sono iscritta a Scienze dell\u2019Educazione. Nello stesso anno lutti e problemi familiari mi hanno portato a rivolgermi ad una Counselor con la quale ho fatto prima il mio percorso personale e poi la scuola, decidendo di specializzarmi sempre pi\u00f9 nella relazione di aiuto e sostegno, nella quale per altro mi trovavo gi\u00e0 in quanto operatrice del sociale, in ambiti lavorativi di agio ma soprattutto di disagio.<\/p>\n<p>Prima di diventare mamma la mia era proprio una missione, non avevo limiti ne orari. Con una famiglia ovviamente tutto cambia, ma mi rendo conto che quando sono al lavoro riesco ad essere perfettamente centrata su cosa sto facendo e a dare tutto ci\u00f2 che posso, a utenti e colleghi.<\/p>\n<p><strong>5 &#8211;<\/strong> <strong>Dai alle mamme un consiglio da educatrice e uno da counselor relazionale.<\/strong><\/p>\n<p>Giusto per fare la \u201cpistina\u201d preciso che un counselor non d\u00e0 consigli, nonostante il nome stesso possa suggerire una tale traduzione, ma aiuta la persona a vedere le cose da un altro punto vista, la aiuta a riconoscere e utilizzare in maniera a lei funzionale le sue risorse.<\/p>\n<p>Diciamo che quello che dico da educatrice pu\u00f2 valere come riflessione anche da counselor.(motivo per cui ho voluto integrare le due carriere)<\/p>\n<p>Alle mamme mi sento di dire di ascoltare e dare valore al proprio istinto, i consigli sono tanti, troppi e spesso ci confondono le idee o ci fanno addirittura sentire inadeguate, proviamo a non farci trascinare da questo.<\/p>\n<p>State presenti a voi stesse e ai bisogni vostri e del vostro bambino, cercate di stare il pi\u00f9 possibile nel momento presente, il mondo intorno a noi ci trascina spesso nel passato (Ieri dovevo fare\u2026., L\u2019altra sera \u00e8 successo\u2026) o ci catapulta nel futuro (Domani devo fare\u2026, quando mio figlio sar\u00e0 pi\u00f9 grande succeder\u00e0 che\u2026), questo non solo ci crea ansia o frustrazione, ma soprattutto ci fa perdere ci\u00f2 che siamo e che succede adesso.<\/p>\n<p><strong>6 &#8211;<\/strong> <strong>Cosa ami di pi\u00f9 della tua vita da mamma?<\/strong><\/p>\n<p>In realt\u00e0 non ti saprei dire, sono le piccole-grandi cose. Andrea quando ha imparato a dire MAMMA, quando viene mi abbraccia forte e mi schiocca un bacio dove capita-capita. Amo l\u2019essere mamma, ma anche essere una compagna, mamma del figlio del mio compagno. Amo quando siamo tutti e tre nel lettone a fare il solletico o a giocare. Amo essere parte di una famiglia. La mia famiglia.<\/p>\n<p><strong>7 &#8211;<\/strong> <strong>Quali sono le difficolt\u00e0 pi\u00f9 grandi che hai avuto come mamma?<\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo come dicevo prima, anche io mi sono sentita e in alcuni momenti succede ancora inadeguata e giudicata. Alcune volte non ho dato ascolto al mio istinto per seguire un consiglio di persone \u201cpi\u00f9 esperte\u201d e me ne sono pentita. Ogni consiglio che arriva va prima di tutto accostato al nostro modo di vivere, di essere, al nostro carattere e a quello di tutta la famiglia e se ritenuto utile, va fatto proprio, interamente o anche parzialmente.<\/p>\n<p>L\u2019ostacolo pi\u00f9 grande a cui mi sto preparando adesso \u00e8 il togliere il seno ad Andrea che ciuccia ancora con grande piacere e si addormenta, quando \u00e8 con me, solo con quello.<\/p>\n<p>Ecco questa al momento la vedo come una grossa difficolt\u00e0, forse perch\u00e9 non siamo ancora pronti.<\/p>\n<p><strong>8 &#8211;<\/strong> <strong>Cosa significa essere mamma nella societ\u00e0 in cui viviamo?<\/strong><\/p>\n<p>Qui si apre un mondo con questa domanda, cerco di essere chiara ma sintetica. La mamma, anzi la donna, anzi l\u2019essere umano in generale \u00e8 soggetto a GIUDIZIO. Non ne \u00e8 solo vittima, ovviamente, ma ne \u00e8 anche fautore.<\/p><!--CusRndVi-->\n<p>La societ\u00e0 in cui viviamo \u00e8 forse la cassa di risonanza pi\u00f9 grande di questa modalit\u00e0 relazionale. Quindi anche noi mamme, siamo soggette a tutto questo.<\/p>\n<p>Il grande problema del giudizio potrebbe non essere cos\u00ec grande se non fosse che prima di tutto il giudizio \u00e8 nostro, su noi stesse, quello che viene definito il giudizio interiore.<\/p>\n<p>Ogni mamma incontra sul proprio cammino persone, pi\u00f9 o meno vicine emotivamente, che consigliano, suggeriscono, giudicano, pretendono. Se poi sei anche una mamma che lavora, diciamo che il pacchetto \u00e8 completo.<\/p>\n<p>A livello psico-fisico le mamma sono sottoposte a stress molto forti e di grande impatto, se non si hanno gli strumenti, le valvole di sfogo e le capacit\u00e0 per affrontarli si rischiano crolli psico- emotivi anche gravi.<\/p>\n<p><strong>9 &#8211;<\/strong> <strong>Cosa si pu\u00f2 fare per cambiare le situazioni poco favorevoli per le donne con dei bambini?<\/strong><\/p>\n<p>Io credo che la cosa pi\u00f9 importante sia la comunicazione. Un sostegno alla genitorialit\u00e0 (infatti non dobbiamo dimenticarci i pap\u00e0, che hanno un ruolo fondamentale nella crescita dei bambini, nella gestione della casa e nella contribuzione al benessere o meno della donna-mamma, e che quindi sono essi stessi sottoposti a stress).<\/p>\n<p>Dicevo, un sostegno alla genitorialit\u00e0 che non parta dal presupposto che siamo degli incapaci, ma anzi che abbiamo le risorse per superare gli ostacoli e soprattutto che ci sono reti di professionisti pronti a sostenerci e non a giudicarci. Quindi dall\u2019altra parte ci va sempre pi\u00f9 formazione \u201crelazionale\u201d delle figure professionali.<\/p>\n<p>Ci tengo a raccontare un\u2019esperienza di questa estate che mi ha portato a tutte le riflessioni che ho qui descritto. Mio figlio ha avuto spesso la febbre e sempre molto alta, ad oggi mi sento di dire che questa \u00e8 una sua caratteristica. All\u2019inizio di agosto ha avuto la febbre a 40 per 4 giorni circa, parlo al telefono con la pediatra che era gi\u00e0 in ferie e mi d\u00e0 il suo parere dicendo ovviamente di contattare la sua sostituta. Questa dottoressa mi dice di portarlo da lei, io mi rifiuto di far uscire un bimbo di un anno con la febbre a 40, \u00e8 vero che \u00e8 estate e non prende freddo se esce, ma in una sala d\u2019attesa di un medico girano parecchi microbi e per chi ha gi\u00e0 le difese scombussolate non \u00e8 il massimo. Lei insiste che glielo devo portare, \u201cgli dia una tachipirina e lo porta\u201d. Le dico che la richiamavo, ne avrei parlato col mio compagno. Parlo anche con mio padre, insomma tutti conveniamo col fatto che non \u00e8 il caso di farlo uscire. La pediatra inizia con alcuni giri di parole a farmi sentire una mamma degenere dicendo che non volevo far visitare mio figlio, che sottovalutavo la situazione che secondo lei era molto grave, mi difendo dicendole che volevo farlo visitare, infatti l\u2019avevo contattata, ma mi auguravo potesse venire lei e che appunto non lo volevo farlo uscire. \u201c se un medico le dice che pu\u00f2 farlo uscire , lo pu\u00f2 fare!!\u201d . A quel punto ho capito che in questo caso non solo mi si stava facendo passare per una madre degenere, ma anche inferiore in quanto come madre non ho competenze mediche ne mi veniva concesso di poter aver un istinto materno, insomma c\u2019era qualcuno \u201cstudiato\u201d che poteva dirmi cosa fare e io dovevo farlo. Io mi reputo una persona con un discreto equilibrio e la vita mi ha permesso di fare ed affrontare tanti percorsi di crescita personali, pe cui ritengo di avere molte risorse, infatti le ho risposte che mio padre \u00e8 appunto medico e lui assolutamente sconsigliava di uscire, magicamente il suo tono e i suoi modi sono cambiati, cosa che mi ha fatto ancora pi\u00f9 riflettere. Proprio la figura del pediatra dovrebbe essere quella che aiuta anche le mamme a capire il loro ruolo, che c\u2019\u00e8 un giusto e uno sbagliato oggettivi ma ci sono anche quelli soggettivi. Magari questa persona aveva semplicemente una giornata storta, non saprei anche perch\u00e9 non l\u2019ho mai pi\u00f9 rivista ne mi permetto di giudicare, faccio solo una considerazione sulle modalit\u00e0 relazionali di centri individui che lavorano a contatto col pubblico, in pi\u00f9 se ti rivolgi a persone gi\u00e0 fragili ci va un riguardo e una formazione in pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>10 &#8211; Quale consiglio vuoi dare, da mamma a mamme?<\/strong><\/p>\n<p>Siate voi stesse, diffidate da chi vi dice \u201c\u00e8 cos\u00ec, \u00e8 sempre stato cos\u00ec , tu non lo puoi sapere, , ma io\/noi ci siamo passati e lo sappiamo\u201d\u2026accogliete chi invece vi dice \u201c guarda per me \u00e8 stato cos\u00ec , ma ogni bambino e ogni situazione \u00e8 diversa\u201d! State con quello che sentite e con quello che c\u2019 \u00e8 in questo momento. Cosa molto importante se ad un certo punto pensate di non farcela, chiedete aiuto, non vergognatevi, \u00e8 un sentire di tutte l\u2019essere inadeguate, non preoccupatevi, si trova sempre la figura giusta che pu\u00f2 darci una mano, a ritrovare le nostre risorse.<\/p>\n<p><strong>11 &#8211;<\/strong> <strong>Lascia un messaggio in totale libert\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Grazie per questo blog, secondo me la comunicazione e la condivisione aiutano tantissimo nelle piccole e nelle grandi cose. Come dicevo all\u2019inizio se riusciamo ad escludere il giudizio e riusciamo a fare nostro solo i consigli che realmente ci servono, parlare con gli altri diventa un grandissimo aiuto. Ciao a tutte. Elisa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se desiderate anche voi raccontare la vostra storia di mamme e partecipare a questa rubrica, scrivetemi all&#8217;indirizzo: info@puntoevirgolamamma.it<\/p>\n<p>Vi aspetto!<br \/>\nChiara<\/p>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, con la rubrica &#8220;Storie di Mamme&#8221;, ho il piacere di presentarvi Elisa, una splendida mamma, educatrice e counselor relazionale, che ha deciso di raccontarsi su Punto e Virgola Mamma. 1 &#8211; Ciao Elisa, prima di tutto ti chiedo una breve descrizione per conoscerci meglio. 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