{"id":1214,"date":"2017-06-01T19:14:16","date_gmt":"2017-06-01T17:14:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.puntoevirgolamamma.it\/?p=1214"},"modified":"2017-06-01T19:14:16","modified_gmt":"2017-06-01T17:14:16","slug":"ciao-rigelina","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.puntoevirgolamamma.it\/index.php\/2017\/06\/01\/ciao-rigelina\/","title":{"rendered":"Ciao Rigelina"},"content":{"rendered":"<!--CusAdsVi1--><p><em>Il silenzio delle ultime settimane sul blog \u00e8 dovuto alla perdita della nostra cagnolina Rigel. Una perdita improvvisa e dolorosa, che mi ha lasciata senza fiato, senza risposte e senza voglia di fare nulla, neppure scrivere.<\/em><br \/>\n<em> Ora che sono passati 10 giorni, per\u00f2, ho bisogno di scrivere e di parlarne, o meglio, di parlare direttamente alla nostra cagnolina bella, che ci manca immensamente.<\/em><\/p><!--CusRndVi-->\n<p>Cara Rigel,<br \/>\nprima che tu arrivassi da noi io non avevo idea di cosa volesse dire avere un cane e, in realt\u00e0, avere un cane non era un mio desiderio. Tu sei entrata nella nostra vita per volere di pap\u00e0 Alessio, che ha insistito cos\u00ec tanto da farmi cedere.<br \/>\nDopo quel mio si c&#8217;\u00e8 stato un periodo di attesa, in cui potevamo solo vederti attraverso le foto e i video della splendida donna che ti ha tenuta con s\u00e8 per un mese, e ad ogni foto ci innamoravamo un po&#8217; di pi\u00f9.<br \/>\nQuel tuo musetto, perfettamente diviso a met\u00e0, in due colori, un po&#8217; panna e un po&#8217; nocciola, era per noi una fonte di dolcezza incredibile.<br \/>\nIo avevo paura, temevo il tuo arrivo, temevo di non essere in grado di tenere un cane, avevo paura che non andassi d&#8217;accordo con il gatto o, ancora peggio, con la bambina. Avevo paura che per te non fosse facile ambientarti, che avresti avuto dei problemi dovuti al distacco dalla tua prima famiglia.<br \/>\nInvece, il 23 Dicembre 2016, dopo un lungo viaggio per l&#8217;Italia, sei arrivata a casa nostra, cos\u00ec piccola, indifesa e piena di energie. Dal primo momento in cui sei entrata in casa non hai smesso un secondo di seguirci, di seguire Sofia, come se fossimo la tua famiglia da sempre.<br \/>\nTi sei ambientata alla nostra casa immediatamente, senza il minimo problema, stupendo anche le volontarie del canile. E in quel momento \u00e8 iniziata la nostra vita insieme.<br \/>\nNon \u00e8 stato facile, molte volte ho pensato di aver fatto una cavolata a dire si ad Alessio, ma mai neanche per un secondo ho pensato di rinunciare a quel calore e a quell&#8217;amore che sapevi dare. Io amo gli animali e, pur non essendo particolarmente desiderosa di avere un cane, ho capito subito che quel legame era incredibilmente forte.<br \/>\nPer\u00f2 \u00e8 stato difficile. Davvero difficile. Perch\u00e9 non ero pronta, non sapevo come gestire tutto quanto, sentivo di avere ancora meno tempo per me. La casa era sempre sporca, per strada non riuscivo a tenerti al guinzaglio da come tiravi, ero sempre l\u00ec a toglierti di bocca qualsiasi cosa, e dovevo sempre stare attenta che non mangiassi il divano (che hai distrutto) o la porta o qualche mobile.<br \/>\nCi sono stati dei momenti in cui ero davvero stanca. Stanca di pulire, di togliere chiazze di pip\u00ec dal pavimento, e stanca in generale, per il poco tempo per me.<br \/>\nPensare ad un cucciolo \u00e8 davvero impegnativo, e forse io non ero pronta. Ma ce l&#8217;ho messa tutta, per non farti mai mancare niente, per portarti fuori ogni giorno, pi\u00f9 volte al giorno, anche quando ero stanca.<br \/>\nE ho cercato di ritagliare dei momenti dedicati a noi, di coccole e dolcezza, come al mattino quando facevo colazione e chiacchieravo con te, o il bacio della buonanotte che non \u00e8 mai mancato, oppure le carezze al tuo musino appoggiato alla mia gamba ogni volta che lavoravo.<br \/>\nTi sgridavo, ma poi ti chiamavo per darti un bacino. E cos\u00ec il nostro rapporto cresceva, tra momenti da &#8220;non ce la faccio pi\u00f9&#8221;, a momenti di tenerezza totale.<br \/>\nQuando facevo la doccia mi aspettavi sul tappeto. Quando tornavi a casa mi saltavi addosso dalla gioia. Quando Alessio lavorava di notte ti addormentavi con il muso sull mia mano. Quando mi chiudevo in bagno a fumare venivi a sdraiarti accanto a me. Quando lavoravo dovevi stare sui miei piedi, o sulle mie gambe, o comunque toccarmi in qualche modo.<br \/>\nNon ti stancavi mai di dare amore. Mai. Neanche nei momenti pi\u00f9 difficili.<br \/>\nPoi un giorno, improvvisamente, ti sei sentita male. Sono corsa dal veterinario, ho cercato di fare il possibile, speravo di poterti salvare. Anzi, non credevo neanche di doverti salvare, perch\u00e9 non avrei mai immaginato che la situazione fosse cos\u00ec grave. Ti ho lasciata in clinica mentre mi guardavi con quegli occhi preoccupati. Sembrava che mi chiedessi di non lasciarti. Ma io pensavo fosse una cosa da nulla e che ti avrei rivista qualche ora dopo. Per fortuna sono corsa dietro alla dottoressa per darti un bacio.<br \/>\nPoche ore dopo il messaggio di pap\u00e0 Alessio: &#8220;Sta bene, tranquilla&#8221;. E dieci minuti dopo, invece, quella terrificante telefonata. &#8220;Corri subito, Rigel \u00e8 morta&#8221;. Non dimenticher\u00f2 mai pi\u00f9 quelle parole. Non dimenticher\u00f2 mai pi\u00f9 la sua voce spezzata. Non dimenticher\u00f2 mai pi\u00f9 quel momento di dolore.<br \/>\nCredevo che ti avrei rivista viva. Invece ti ho rivista sdraiata su quel lettino, e so che la tua anima bella non era gi\u00e0 pi\u00f9 l\u00ec. Il dolore \u00e8 stato cos\u00ec straziante da lasciarmi senza fiato.<br \/>\nSi parla di avvelenamento. Piante tossiche, polpette avvelenate, altri veleni. Non si sa. Nessuno sembra avere risposte. L&#8217;unica cosa certa \u00e8 che tu non ci sei pi\u00f9. Ed \u00e8 stato tutto cos\u00ec improvviso che non ci sono davvero parole.<br \/>\nAbbiamo passato giorni pieni di lacrime, di rabbia, di dolore. Abbiamo passato giorni brutti, in cui tu mancavi ogni secondo. La casa era vuota, il gatto ti cercava ovunque, e noi piangevamo.<br \/>\nOra sono passati dieci giorni, e il dolore \u00e8 ancora tanto e non credo che passer\u00e0 facilmente, ma io adesso sento almeno la forza per chiederti scusa.<br \/>\nScusa se non ho fatto abbastanza. Scusa se ti ho sgridata. Scusa se non ti ho viziata abbastanza. Scusa se mi sono lamentata. Scusa se sono stata cos\u00ec stanca. Scusami, Rigel, per non essere stata un&#8217;umana perfetta. Avrei voluto dimostrarti molto ma molto di pi\u00f9. Ma so che nei nostri momenti di profonda tenerezza e di gioco tu hai capito che la mia era solo stanchezza e che in realt\u00e0 il mio amore per te era grande, proprio come il mio amore per il tuo amico del cuore Joey.<br \/>\nQuello che per\u00f2 vorrei dirti \u00e8 GRAZIE.<br \/>\nGrazie dal profondo del mio cuore per tutti i momenti felici, spensierati, in cui tu correvi sulla spiaggia e noi ti guardavamo felici. Per i tuoi salti sull&#8217;erba, per le tue capriole per terra, per quando ti mettevi in mezzo alle mie gambe a pancia in su e io ti facevo ballare.<br \/>\nGrazie per come ci hai amati, per come ci hai ritenuto la tua famiglia sin dal primo istante, per come ci hai accolti nel tuo cuore. Per come ogni volta che ti dicevamo &#8220;Chi c&#8217;\u00e8?&#8221; abbaiavi forte.<br \/>\nE grazie per quello che mi hai insegnato, anche dopo essertene andata. Mi hai insegnato che parlare con le persone a volte \u00e8 davvero bello e che devo lasciarmi pi\u00f9 andare. Mi hai insegnato che le priorit\u00e0 sono altre e che il pavimento pu\u00f2 anche rimanere sporco se ci sono cose pi\u00f9 divertenti da fare. Mi hai insegnato che ci vuole pi\u00f9 pazienza e pi\u00f9 leggerezza e che bisogna apprezzare quello che si ha. Mi hai insegnato che l&#8217;amore vero esiste e che \u00e8 bellissimo.<br \/>\nMi hai insegnato a non lamentarmi pi\u00f9, a capire la mia forza, a prendermi i miei spazi ma senza dimenticare che dedicare il tempo agli altri \u00e8 bellissimo.<br \/>\nMi hai insegnato tantissimo. Mi hai amata tantissimo.<br \/>\nE io amo te, Rigelina e ti amer\u00f2 sempre.<br \/>\nOra sono sicura che sei felice e serena, che stai correndo su una spiaggia grande o su un prato, insieme alla tua sorellina e che ci sorridi, come a volte sembrava che facessi con quel musetto da volpe.<br \/>\nMi manchi. Manchi ogni giorno, in ogni cosa.<br \/>\nE ti ringrazio con tutto il mio cuore.<br \/>\nCiao Rigelina, grazie di tutto&#8221;<\/p>\n<p>Chiara<\/p>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il silenzio delle ultime settimane sul blog \u00e8 dovuto alla perdita della nostra cagnolina Rigel. 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