La febbre del sabato sera – versione mamme

La febbre del sabato sera è un film bellissimo e la sua colonna sonora ci ha fatto ballare, per intere generazioni.
O almeno… il film era ciò a cui pensavo sentendo “La febbre del sabato sera” prima che mia figlia iniziasse l’asilo.
Da quel momento… John Travolta levati!!!!! Sono io che ballo da un termometro ad un antibiotico a fazzoletti sparsi ovunque!
Si, perché se prima uscivamo sempre, con freddo, caldo, neve, pioggia, vento, sole e chi più ne ha più ne metta, da qundo mia figlia ha iniziato l’asilo basta anche solo pensare di poter fare qualcosa nel weekend ed eccola che arriva: la febbre del sabato sera.
Perché la febbre, vi assicuro, non verrà mai in settimana. Mai un lunedì, mai un giovedì.
Se no non si chiamerebbe febbre del sabato sera.
Al massimo, se proprio per il sabato pomeriggio avevi organizzato una bella gita o qualche ora rilassante in spiaggia, la febbre viene di venerdì sera. Anticipa di un giorno.
Perché i genitori non possono, anzi non devono, fare programmi per il weekend.
Se solo ci provano, già nell’aria arrivano virus che se la ridono così tanto che manco le iene del Re Leone.
I germi, i microbi, i virus, i batteri, lo sentono. Loro sentono tutto.
Vuoi andare in spiaggia? Sui prati? Ad una festa? A rilassarti?
Non dirlo. Non pensarlo neanche. Perché il virus lo saprà.
E a quel punto, quando sei lì a pensare a quanto sarà bella la domenica e a controllare il meteo per assicurarti che ci sia il sole, la febbre arriverà.
E allora si che i genitori canteranno Stayin’ Alive… perché in qualche modo bisogna sopravvivere all’ennesimo weekend chiusi in casa!!!!
Secondo me i virus dell’asilo lo sanno. Probabilmente non vogliono che i nostri bambini perdano troppi giorni di scuola, e così mettono un timer per arrivare nel weekend.
E se fuori c’è il sole la febbre è ancora più assicurata!
Ma state tranquilli, quando invece c’è brutto tempo i nostri piccoli Tony Manero saranno in splendida forma, ed urleranno per tutto il giorno perché vogliono uscire!

Chiara

2 Comment

  1. cry says: Rispondi

    Mi sembra di tornare a qualche anno fa, quando i miei due monelli erano piccoli…..tutte le volte che decidevo di fare qualcosa di diverso….una gita, una festa….loro pensavano bene di prendersi qualche piccolo malanno e dallo svago ai fazzoletti, copertina e quant’altro il passo era breve….

    1. Mamma Chiara says: Rispondi

      Come ti capisco 🙂

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